Il Comune di Rozzano ha organizzato un corso di formazione, che come argomento ha avuto il caso dei minori stranieri in Italia, a beneficio degli operatori del settore.
Il corso sui minori non accompagnati è stato tenuto dal dott. Tarzia e dalla dottoressa Calle durante il trimestre che va da gennaio a marzo 2010.
Verranno qui prese in esame le tematiche portanti toccate dal Giudice Tarzia.
Come la legge entra nel progetto migratorio di una famiglia.
In Italia c’è una certa eterogeneità delle prassi, che varia da regione a regione e che subisce continui cambiamenti.
La legislazione applicabile alle famiglie straniere è l’incrocio di due normative: la prima protegge i deboli nella figura dell’assistenza sociale, la seconda è la legge sugli stranieri che non tutela l’utente come soggetto debole, bensì tutela interessi di carattere collettivo (come il lavoro, i confini nazionali, il mercato,ecc…).
Il decreto 133 del 1999 delega al consiglio dei ministri la gestione della casistica e definisce cos’è un minore straniero .
Nel 2003 il decreto 85, crea, tuttavia una certa confusione, introducendo la questione dell’asilo politico .
Un minore straniero viene osservato diversamente come soggetto di legge se è comunitario o extracomunitario.
Per esempio, è stato stipulato un accordo con la Romania, un pacchetto sicurezza sulla prostituzione, per cui i rapporti con questo Paese comunitario, si possono dire,a livello burocratico, facilitati.
L’ulteriore distinzione della tipologia di minore è quella di non accompagnato o accompagnato.
La distinzione, in questo caso, non è così netta. I punti fermi rimangono quelli della carta costituzionale.
Le interpretazione delle nuove legislazioni devono essere compatibili alla costituzione.
Qual è la posizione giuridica dei minori stranieri?
Gli vengono garantiti tutti i diritti che sono garantiti ai minori italiani.
A differenza della circolare del 2001 il minore può lavorare come i minori italiani, cioè tutelato dai lavori notturni e più pesanti.
Il livello retributivo deve essere uguale a quello degli adulti.
Il minore straniero deve ottenere gratuitamente il servizio sanitario nazionale (osservare le norme del testo unico sull’immigrazione).
La scuola è sia un obbligo che un diritto.
Il minore ha il diritto di essere sostenuto nell’assunzione responsabile di vita in una comunità libera.
L’individuo ha il diritto alle prestazioni sociali e di non essere espulso.
Il minore straniero in Italia con la famiglia irregolare (articolo 31 comma 3) tramite la deroga del tribunale dei minori può autorizzare un familiare straniero a soggiornare in Italia.
Ciò deve essere reso indispensabile da varie ragioni connesse con lo sviluppo psicofisico del minore.
La tutela del minore è sempre prevalente, secondo la convenzione di New York.
Obbligo formativo del minore
Il testo unico sull’immigrazione e l’articolo 54 della costituzione sanciscono otto anni di obbligo scolastico più un obbligo formativo che prosegue fino al diciottesimo anno di età.
Nel caso il minore non faccia l’iter prestabilito dalla legge serve capire come approcciare diversamente alla materia della tutela del minore. In principio viene segnalato alla procura e successivamente si pensa ad un tipo di aiuto.
Dote Scuola
La dote scuola non può essere presentata dal clandestino perché non è in possesso della documentazione completa.
Ciò ha un effetto discriminatorio indiretto.
Come richiedere il permesso di soggiorno
Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno.
Chi arriva in Italia per la prima volta ha 8 giorni di tempo per chiedere il permesso di soggiorno.
Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno è necessario presentare:
• il modulo di richiesta;
• il passaporto, o altro documento di viaggio equivalente, in corso di validità con il relativo visto di ingresso, se richiesto;
• una fotocopia del documento stesso;
• 4 foto formato tessera, identiche e recenti;
• un contrassegno telematico da € 14,62;
• la documentazione necessaria al tipo di permesso di soggiorno richiesto
• il versamento di un contributo compreso tra € 80 e € 200. Le modalità di pagamento saranno stabilite con decreto del Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Interno.
Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno in scadenza, deve chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza. La validità del permesso di soggiorno è la stessa del visto d’ingresso:
• fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;
• fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ovviamente documentato;
• fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.
Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.
Reato di Immigrazione Clandestina
Il pacchetto sicurezza, legge 94 del 2009, introduce il reato contravvenzionale di immigrazione clandestina.
Il reato è punito da una pena pecuniaria che può ammontare da 5000 a 10000 euro. La pena è sostituibile con l’espulsione.
Il reato è perseguibile d’ufficio, cioè, lo Stato ritiene di avere interesse a perseguire sempre e comunque il reato. Non esistono eccezioni di applicazione. Il procedimento può essere sospeso solo in caso di accettazione della richiesta di asilo politico.
I funzionari pubblici devono obbligatoriamente segnalare la posizione di clandestinità dell’individuo.
L’applicabilità ai minorenni è tuttora una questione aperta. L’applicabilità ai minorenni è una situazione complessa, infatti, se il soggetto minore non può richiedere un permesso di soggiorno, deve farlo l’adulto che lo accompagna, sempre che il minore sia accompagnato. L’articolo 27 della costituzione segnala che non si può punire un minore per colpe altrui. Ciò sancisce il principio di responsabilità.
Dal momento in cui lo si voglia espellere, ciò risulterebbe anticostituzionale.
Qualificare un minore come clandestino non è possibile. Secondo il testo unico sull’immigrazione a coloro che non possono essere espulsi deve essere rilasciato il permesso di soggiorno.
Dal momento in cui viene effettuata l’espulsione il reato decade.
Nel 2005 Maroni emette un pacchetto sicurezza. Viene eliminata la gradualità prevista dall’Unione Europea in merito alle espulsioni.
Un dato importante è il fatto che coloro che praticano un’attività sportiva, se clandestini, non vanno segnalati alla polizia.
Il Tribunale dei minori ha istituito una prassi che consiste in un atto istruttorio che è quello di richiedere alla questura le pendenze penali. Il questore sa, così, che c’è un clandestino.
La formulazione dell’accusa, in questo modo, è delegata alla polizia per questo unico reato in Italia. La formulazione d’accusa è appannaggio del Pubblico Ministero, ma in questo modo non può cambiare l’imputazione.


Per chi lavora a ritmi serrati e cerca anche di finire l’università, fare la spesa diventa qualcosa di poco probabile.